Mercato di Riferimento

La nicchia degli oli DOP e IGP

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Il mercato obiettivo è la nicchia più pregiata del mercato degli oli extra vergine di oliva. Ad oggi questo segmento pesa circa il 4% della produzione italiana per quanto le quantità potenzialmente certificabili DOP e IGP, soprattutto al sud, siano superiori.
Come è noto, in base alla normativa comunitaria, per classificare un olio come extravergine è necessaria, oltre al rispetto di determinati parametri chimico-fisici, la totale assenza di difetti organolettici e la presenza di attributi positivi quali il fruttato, l’amaro e il piccante; non è invece richiesto, anche nel caso di un origine 100% italiana, che il profilo organolettico corrisponda ad un qualche parametro di tipicità.
Per essere considerato extravergine DOP o IGP un olio deve invece rispettare specifiche norme disciplinari che, per ciascuna denominazione, definiscono le condizioni e i requisiti alla base della tipicità:

oliveZona di produzione

oliveLa varietà delle olive

oliveProfilo sensoriale caratteristico

oliveParametri analitici restrittivi

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Per ottenere il certificato di conformità al Disciplinare di Produzione è inoltre necessario sottoporre ogni partita di olio sfuso destinata a diventare DOP o IGP ad un organismo indipendente che ne verifica la tracciabilità e la conformità ai rispettivi parametri analitici e  organolettici.
Alla luce di quanto sopra è evidente che il mercato degli oli DOP e IGP non possa che essere circoscritto ad una nicchia all’interno della quale la filosofia della qualità – ben differente da quella relativa al mercato dell’olio extravergine di largo consumo – si basa su una stretta collaborazione tra tutti gli operatori della filiera.
PrimOli, grazie alla sua intima conoscenza del mondo della produzione e di quello della distribuzione, si pone come punto di snodo nel raccordo di questi soggetti.

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